Indicizzazione e posizionamento nei motori di ricerca
Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca, mediante l’uso di apposite parole-chiave. Generalmente è un procedimento che le aziende di web hosting forniscono a pagamento, ma che si può svolgere anche in proprio.
Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.
Indicizzazione e posizionamento sono quindi diversi fra loro, ma necessari e utili per lo stesso fine: essere visibili!
I risultati dei motori di ricerca sono espressi dalle SERP: La locuzione inglese search engine results page (abbreviata in SERP) significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.
L’odine delle SERP è espresso dalle potenzialità e dal funzionamento degli algoritmi dei motori di ricerca.
Ogni motore di ricerca, quindi, affida la redazione delle porprie SERP ai propri algoritmi.
Gli algoritmi dei motori di ricerca utilizzano codice proprietario e quindi sconosciuto nel suo funzionamento intrinseco.
In riferimento all’indicizzazione, gran parte del lavoro viene svolto, in modo completamente automatico, dai robot dei motori di ricerca, spesso chiamati spider o crawler. Essi fanno un lavoro continuo per ripercorrere tutti i link e quindi gli URL attivi memorizzati e per scovarne di nuovi, da inserire nei database del motore.
Il posizionamento, invece, è un’attività svolta dal webmaster o da un esperto in materia di SEO nel tentativo di far salire nella lista dei risultati pubblicati nelle SERP un determinato sito web.
Essendo gli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca proprietari,e quindi non potendo conoscere il codice che sta alla base, è praticamente impossibile prevedere il comportamento nella generazione dell’ordine delle SERP.
Quello che solleva un pò è il fatto che esistono delle buone pratiche da seguire per ottenere questo risultato.
Tali pratiche possono essere suddivise in:
- Stuttura e organizzazione del codice HTML
- Gestione del server
In riferimento a ciò si è stato scritto e riscritto, basta fare delle ricerche per avere tanti argomenti da leggere. Google stesso ha pensato di pubblicare una guida a riguardo:
Si è scritto tantissimo anche in riferimento al page rank:
Il PageRank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale d’un insieme di documenti, come ad esempio il World Wide Web, con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa all’interno della serie. L’algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Il peso numerico assegnato ad un dato elemento E è chiamato anche “il PageRank di E”, siglato in PR (E).
L’argomento page rank riconduce, per così dire, alla ‘fiducia’ assegnata da google ad un sito web. Naturalmente google valuta questa fiducia in base a quanto è conosciuto un sito web, quindi linkato, da un altro sito web.
Anche in riferimento a questo si è scritto tantissimo ma le ultime ricerche dicono che oltre alla ‘fiducia’ espressa da altri siti web, con link diretti, è necessario il ‘contenuto’.
Il contenuto e l’organizzazione dello stesso è alla base di un buon posizionamento.
Le tecniche SEO conosciute sono tante, tutte come illustrato sopra insistono sulla strutturazione e quindi la qualità del codice e sulle impostazioni lato server, ma nulla può sostituire la quantità e la qualità del contenuto.
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